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The mark of the successor: tribunician power and the Ara Providentia under Tiberius and Vespasian

Autor Sarah E. Cox
Published in Quaderni Ticinesi, Volume XXXIV (2005)
Ticino Notebooks
Pages 251-272 (22 pages)
Number
N#
L219613
 

Abstract

Il contributo di Sarah Cox tratta il motivo dell’Ara Providentia nelle monete di Tiberio e di Vespasiano. Il monumento dell’Ara Providentia celebrava la lungimiranza di Augusto nell’adottare Tiberio come suo successore, fatto avvenuto in data 26 giugno del 4 a.C. L’analisi precisa dell’autrice suggerisce la constitutio dell’altare nell’ambito degli onori che il senato decretò al defunto imperatore il 14 d.C., la sua dedicatio per il 26 giugno di uno degli anni successivi. Tiberio si presentava così come il legittimo continuatore della dinastia e dimostrava la sua pietas nei confronti di Augusto. La prima apparizione numismatica del motivo è però solo sul rovescio degli assi di Tiberio del 23 d.C. che consacrano il Divus Augustus Pater (tav. I,1). Questa data corrisponde a quella dell’attribuzione a Druso, figlio di Tiberio, della potestà tribunizia e conferma così come il motivo dell’Ara Providentia sia stato usato da Tiberio anche per enfatizzare Druso come successore e continuatore della dinastia. Allo stesso modo opereranno anche Galba e Vitellio, ma soprattutto Vespasiano nelle zecche di Roma e di Lione e nei confronti dei figli Tito e Domiziano propagando, attraverso le emissioni con l’Ara Providentia, come solo la successione ereditaria poteva garantire una pace durevole all’impero.

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