Il contributo di Carina Weiss ci propone tre ritratti inediti in glittica, attribuiti uno al giovane Ottaviano, uno al divo Augusto e uno a Tiberio, tutti provenienti da una collezione privata ed esposti in musei d’Europa. La glittica è una classe di oggetti carica di riferimenti storici e allusioni politiche e programmatiche che andavano decifrate. Il giovane Ottaviano (tav. I), rarissimo, è ritratto su una sardonica incastonata in un anello e porta il diadema dei sovrani ellenistici mentre tiene un ramo di palma nella destra. Dopo la battaglia di Azio e la conquista dell’Egitto Ottaviano allude, come nuovo Alessandro, alle sue future mire territoriali su tutta l’Asia e il suo ritratto giovanile è riferimento all’adozione da parte di Cesare, di cui è vendicatore e continuatore. Su un cammeo vitreo ora a Wuerzburg (tav. III) Augusto è invece rappresentato come princeps nella sua gioventù idealizzata e nel tipo principale di Prima Porta. Alcuni dettagli, come lo sguardo rivolto verso l’alto, suggeriscono l’apoteosi e quindi la rappresentazione del divo Augusto. Infine l’autrice presenta un altro cammeo vitreo (tav. V) con ritratto laureato che viene attribuito a Tiberio. Si tratta di un ritratto degli ultimi anni del regno che forse faceva parte di una serie di cammei di età claudia che riproponevano i membri della casata.