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Il giovane di Anticitera: una proposta interpretativa

Autor Fatima Silvestro
Published in Quaderni Ticinesi, Volume XLV (2016)
Ticino Notebooks
Pages 27-42 (16 pages)
Number
N#
L219304
 

Abstract

Fatima Silvestro ritorna su una delle più famose opere rinvenute all’inizio del secolo scorso nel celebre relitto di Anticitera e cioè la grande statua bronzea raffigurante un giovane nudo. In mancanza d’iscrizioni, l’identificazione del personaggio è ancor oggi oggetto di diatribe scientifiche. Tra le interpretazioni formulate finora ricordo in particolare quella di Perseo nell’atto di sollevare con la destra il capo mozzato di Medusa, quella di Eracle imberbe che terrebbe nella destra i pomi delle Espèridi e, infine, quella che identifica statua con l’eroe troiano Paride, figlio di Priamo e causa prima della guerra di Troia. Le tre ipotesi vengono confrontate sulla base di un’analisi tipologica e formale della scultura e, in particolare, sulla base del raffronto iconografico con altri noti esemplari di statuaria greca e dei loro riflessi nella pittura romana, nonché con alcune descrizioni di sculture oggi perdute ma riportate nelle fonti classiche. L’autrice si decide infine per l’identificazione del giovane di Anticitera con l’eroe troiano Paride che terrebbe una mela nell’atto di sedurre Elena. Si tratterebbe forse del famoso bronzo perduto di Eufrànore, descritto da Plinio, che mostrava nel capolavoro le tre qualità del principe: giudice, seduttore e uccisore – come, di riflesso e in una variante, anche nell’affresco della casa del Sacerdos Amandus a Pompei.

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