Omaggio a Nicola Bottacin (1805-1876)
| Numista code | Bottacin |
|---|---|
| Authors | Bruno Callegher, Roberta Parise, Girolamo Segato |
| Publication year | 2005 |
| Publisher | Il Poligrafo |
| Publication location | Trebaseleghe, Italy |
| Languages | Włoski |
| ISBN-10 | 887115438X |
| ISBN-13 | 9788871154381 |
| Number | N# L101422 |
| Artists | Guerrino Mattia Monassi, Aurelio Mistruzzi, Guido Veroi |
|---|
Al mecenate Nicola Bottacin, nato a Vicenza nel 1805, si deve la nascita, 140 anni fa, dell’omonimo Museo nel complesso dei Musei Civici padovani, luogo atto a conservare e tramandare la sua ricca collezione d’arte e di numismatica. La mostra a lui dedicata nel bicentenario della nascita si prefigge di rendere nota al più vasto pubblico la sezione medaglistica, finora mai esposta, eppure particolarmente significativa per il suo legame con la storia della città euganea: fu proprio a Padova, infatti, presso la corte dei Carraresi, che nacque la medaglia, forma artistica del tutto peculiare, destinata a celebrare nei secoli eventi di natura pubblica e privata, a commemorare personaggi, a sottolineare ricordi ed emozioni. La vitalità e la complessità di questa forma artistica si è peraltro mantenuta anche lungo tutto il corso del Novecento, ed è testimoniata nel catalogo dalle diverse opere di “artisti-incisori” come Mercante, Giampaoli, Cretara. [Catalogo della mostra, Padova, Musei Civici agli Eremitani, 18 settembre - 27 novembre 2005]
Padova ricorda Nicola Bottacin, l’eclettico personaggio, nato 200 anni fa, che “legò” alla città una delle più importanti collezioni al mondo di monete e medaglie, oltre a importanti opere d’arte, preziosi arredi, rari documenti e testi antichi.
Fulcro del programma celebrativo sarà una ricca esposizione che rievocherà la figura e il gusto collezionistico di Nicola Bottacin soffermandosi poi su un tema monografico: le "Medaglie del Novecento".
Musei Civici agli Eremitani, piazza Erermitani 8
18 settembre - 27 novembre 2005
La mostra, finalizzata ad avvicinare il pubblico alla figura di Nicola Bottacin, si sviluppa in due sezioni.
La prima è dedicata appunto al collezionista, che nel 1871 donò all'Amministrazione padovana l'intera sua raccolta d'arte e la collezione numismatica. Il personaggio è rievocato attraverso una presentazione di cimeli che ne tratteggiano la vicenda biografica, documentano la varietà della sua collezione, testimonianza del gusto dominante nella committenza borghese dell'Ottocento, che rifiutava le novità e continuava a preferire un'arte rivolta al gusto romantico.
Tra le opere esposte in questa sezione troviamo il ritratto del collezionista del pittore Augusto Caratti, accanto al busto in marmo, opera di Angelo Cameroni; i diplomi di cittadinanza onoraria attribuitigli dal Comune di Padova; i diari di viaggio; una selezione simbolica di 10 monete, in gran parte della serie veneta, la più curata dal collezionista con alcuni esemplari unici; altrettante medaglie, la Coppa d'argento sbalzato, uscita dalla oreficerie imperiali di Norimberga nel 1534, opera di Melchior Bajer; alcuni libri antichi e poi dipinti, alcuni mobili, tra cui uno stipo veneziano del Seicento; libri rari del Sei-Settecento dalla sua biblioteca personale; i cimeli di Massimiliano d'Asburgo.
Questa sezione, come del resto l’intera mostra, richiama ad un approfondimento raggiungibile con la visita del Museo Bottacin nel vicino Palazzo Zuckermann.
La seconda sezione si prefigge di richiamare l'attenzione su un tipo di produzione artistica che proprio a Padova ha visto il suo avvio alla fine del secolo XIV: la medaglia.
Le opere (medaglie, placchette, disegni preparatori, gessi, fusioni, etc.) provengono in parte dalla collezione del Museo Bottacin, in parte dagli stessi artisti che le hanno realizzate.
La rassegna è articolata in modo da illustrare gli incisori medaglisti del Novecento nel Padovano, gli incisori medaglisti di fama internazionale attivi in Italia e gli incisori medaglisti attivi nella zecca italiana.
La rassegna vuole confermare una forte ripresa d’attualità della medaglia come segno, simbolo, sigillo del tempo, di indubbia capacità di documentazione e di sollecitazione estetica. Non sono pochi i nomi di artisti che hanno celebrato in medaglia eventi storici, anniversari, momenti particolari e personaggi della città di Padova.
Vi è poi una parte riservata agli incisori medaglisti attivi alla zecca di Roma nel corso del ’900. Tra questi spiccano artisti di grande notorietà : Giampaoli, l'incisore delle famose 500 lire d’argento con le tre caravelle, i ritrattisti Monassi e Mistruzzi, che lavorarono anche per lo Stato del Vaticano, Guido Veroi dal segno inconfondibile e Laura Cretara, a cui si devono i disegni dell'Euro, forse la più bella moneta tra quelle oggi correnti in Europa
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